La plusvalenza che deriva dalla rivendita di terreni
Sto valutando di vendere un uliveto, che ho acquistato, come imprenditore agricolo professionale (Iap), in due tempi differenti: una parte nel 2017 e l’altra a dicembre 2023. Entrambe sono state acquistate come azienda agricola (ditta individuale con requisito Iap), per cui, all'atto, ho anche beneficiato delle imposte indirette come piccola proprietà contadina (Ppc). In caso di vendita, appare scontato che dovrei pagare le maggiori imposte (imposta di registro, imposta catastale eccetera) relative al secondo atto, in quanto rivenderei l'area prima del quinquennio. Per questo terreno, acquistato nel 2023, potrei applicare la rivalutazione del terreno agricolo mediante perizia giurata e versamento del 16% del valore periziato? In questo caso, l'agenzia delle Entrate mi inquadrerebbe come persona fisica? Quanto al primo terreno, l'esperto conferma che sarebbe fuori dal pagamento delle imposte per la plusvalenza, in quanto sono decorsi più di cinque anni dall'acquisto? Preciso che il terreno è agricolo e rimarrà tale anche per la pianificazione urbanistica appena approvata.
Quesito con risposta a cura di
Alessandra Caputo
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