Spetta al proprietario sanare finestre difformi in facciata
Abito in un complesso di villette a schiera suddiviso in tre blocchi separati, con un unico regolamento condominiale. In occasione della fase preliminare per la verifica di fattibilità di interventi agevolati con il super-ecobonus, è stata evidenziata, per la villetta di un gruppo, la difformità fra quanto depositato in Comune e lo stato di fatto della stessa: al piano terreno, anziché esserci una portafinestra con accesso al giardino di proprietà, il cartiglio evidenzia una finestra, mentre la portafinestra - sempre sul cartiglio - risulta collocata al primo piano. Ora il condomino proprietario della villetta dice che le spese per la sanatoria non sono totalmente a carico suo, ma devono essere divise tra i condòmini appartenenti al gruppo in base ai propri millesimi; secondo il suo legale, infatti, le finestre sono condominiali, in quanto facenti parte della facciata condominiale. Faccio presente che il nostro regolamento condominiale evidenzia alcune parti condominiali - tra cui le facciate - ma non cita le finestre, regolate unicamente dal punto di vista architettonico (forma, colore esterno eccetera). Qual è il è parere dell'esperto?
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