Se il professionista lavora da casa è fa parte di uno studio associato
Un professionista iscritto ad albo svolge la propria attività individualmente, con propria partita Iva, presso la propria abitazione e in modo associato, in quanto socio di studio associato, presso un immobile locato dallo studio nello stesso Comune. L'articolo 54, comma 2, del Tuir (Dpr 917/1986), afferma che, se il professionista non dispone di altro ufficio adibito esclusivamente all'esercizio di arte o professione nel medesimo Comune in cui risiede, può dedurre il 50% delle spese di impiego degli immobili adibiti a uso promiscuo. Nel caso in questione, il professionista può dedurre al 50% le spese dell'immobile abitativo usato promiscuamente per l'attività svolta con propria partita Iva oppure non può, visto che con lo studio associato ha un ufficio adibito all'esercizio della professione seppur in forma associata?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







