Fiscalità immobiliare e catasto

    La vendita della casa in permuta a seguito di divisione ereditaria

    Tizia muore, lasciando eredi legittimi il proprio coniuge e l'unico figlio. Il patrimonio ereditario è composto da terreni, investimenti e due appartamenti; La defunta aveva la piena proprietà di uno dei due appartamenti e la comproprietà, per pari quote con il coniuge, dell'altro. I coeredi intendono sciogliere la comunione solo sui due appartamenti, optando per una permuta di diritti senza conguagli e con agevolazioni prima casa (negozio indiretto ex articolo 764 del Codice civile) per arrivare, nella sostanza, ad attribuirsi ciascuno la piena proprietà di uno dei due appartamenti. La soluzione sopra indicata è quella, come tassazione dell'atto, più favorevole al contribuente. Se però uno dei coeredi volesse vendere il suo appartamento prima del decorso dei cinque anni dalla permuta (formale, ma nella sostanza con effetti divisori e senza intenti speculativi), non avendo abitato l'immobile, il Fisco potrebbe accertare, nei confronti del contribuente, una plusvalenza tassabile ex articoli 67 e 68 del Dpr 917/1986 (Tuir)? Ci sono precedenti di prassi e/o di giurisprudenza tributaria?

    • Quesito con risposta a cura di

      Luigi Lovecchio

      Professionista

      Procedi con la lettura del Quesito

      La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.

      Oppure

      SCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO

      CON L'ABBONAMENTO POTRAI:

      • chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
      • consultare le versioni precedenti delle risposte;
      • salvare i tuoi preferiti;
      • accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
      1 mese a49,00
      Abbonati