Impossibilità sopravvenuta con risoluzione del contratto
Il quesito riguarda un caso di risoluzione anticipata (non di recesso) di un contratto di affitto privato per gravi e improvvisi motivi di salute. L'inquilina, una persona di 99 anni, è stata ricoverata in ospedale per uno scompenso cardiaco e successivamente, poiché non riusciva più a camminare, è stata accolta in una casa di riposo. Questa signora (che percepisce una pensione di 1.110 euro mensili e versava 700 euro al mese di affitto, mentre la retta della casa di riposo è di 1.900 euro al mese, con integrazione del pagamento da parte dei parenti) non ha dato il preavviso di sei mesi e ora il padrone di casa le intima il pagamento del preavviso stesso e non ha proceduto a ritirare le chiavi.È lecita la pretesa del proprietario?
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