Il diritto d'autore è attività riconducibile al lavoro autonomo
Nel caso di un cantante, cittadino britannico e residente in Italia da fine 2020, professionista con partita Iva (codice Ateco 900109) si chiede quanto segue: - i compensi per la cessione dei diritti di autore percepiti in qualità di autore devono essere dichiarati nel quadro RE, con conseguente determinazione analitica delle spese sostenute per l’attività professionale oppure nel quadro RL; - se i compensi percepiti per la cessione dei diritti di autore derivano da opere musicali registrate alla società di collecting francese Sacem prima dell’apertura della partita Iva italiana, tali redditi sono da dichiarare nel quadro RL oppure nel quadro RE; - nel caso si tratti di compensi per diritti d’autore compresi nell’attività professionale, l’emissione della fattura è da considerarsi facoltativa visto che comunque sono prestazioni fuori campo Iva ai sensi dell’articolo 3, comma 4, lett. a), del DPR 633/72 e quindi ai fini contabili rilevando solo i report ricevuti ed i bonifici.
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