Il dirigente di enti locali che passa a uffici centrali
Dal 15 settembre 2019 al 7 settembre 2022 - quindi, per tre anni meno otto giorni - ho assunto l’incarico, con contratto a tempo pieno e indeterminato, di dirigente degli enti locali. Successivamente, per mobilità tra enti, sono diventato dirigente di livello non generale nell’amministrazione centrale, sempre a tempo pieno e indeterminato. Premesso ciò - e considerato che il ruolo dei dirigenti per gli enti locali è unico, mentre quello per le amministrazioni centrali, in base a quanto prevede l’articolo 23 del Dlgs 165/2001, si articola in prima e seconda fascia - chiedo se gli anni svolti negli enti locali possono essere considerati validi ai fini di quanto prevede l’articolo 23, comma 1, secondo periodo, del Dlgs 165/2001. In altre parole, per transitare nella prima fascia devo assumere incarichi per una durata di cinque anni oppure sono sufficienti due anni e otto giorni, come risulta facendo la differenza tra i cinque anni di cui alla normativa citata e i tre anni meno otto giorni, già svolti come negli enti locali?
Quesito con risposta a cura di
Massimo Sanguini
ProfessionistaProcedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a9,00€Abbonati