I soci accedono agli utili Srl solo se realmente conseguiti
Una Srl costituita nel 2015, ha due socie/amministratori, un capitale di 10mila euro e opera nel settore commercio. La società, che fruisce dell'opzione ex articolo 116 del Tuir (Dpr 917/1986), onora sempre gli impegni finanziari nei termini e chiude sempre i bilanci in utile. Nel primo esercizio mette a bilancio una riserva legale per 2.500 euro e una riserva disponibile per utili da trasparenza. I soci effettuano prelievi che, con delibera assembleare, vengono coperti in parte dalla riserva disponibile. I prelievi nel tempo sono maggiori degli utili, l’eccedenza è iscritta in bilancio alla voce «altri crediti a breve» con conto «crediti verso soci per prelevamenti». La banca contesta tale gestione che avrebbe azzerato il patrimonio netto e sarebbe civilisticamente non corretta. Tale comportamento contabile e di gestione è corretto? Io lo ritengo fiscalmente corretto, mentre, civilisticamente, non contravviene all'articolo 2433 del Codice civile, in quanto, la parte eccedente gli utili viene iscritta in bilancio tra i crediti della società.
Quesito con risposta a cura di
Massimo Ianni
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