SE IL PROMOTORE EFFETTUA PRESTAZIONI ESENTI E NO
Si richiede un parere in merito al trattamento, ai fini Iva, di un promotore finanziario monomandatario che alla casa madre emette mensilmente, a partire dal 2017, fatture con provvigioni sia esenti, ex articolo 10 del Dpr 633/1972, sia soggette a Iva al 22 per cento. Questo soggetto va qualificato come esente abituale, con versamento trimestrale dell'intera Iva applicata sulle vendite (portando quindi l'Iva sugli acquisti integralmente a costo), oppure bisogna utilizzare il meccanismo del pro rata? E in questo caso, quale percentuale andrebbe applicata in attesa del pro rata definitivo (dichiarazione Iva 2018)? Si precisa che, fino al 31 dicembre 2016, questo soggetto emetteva solo fatture ex articolo 10 ed era, quindi, esente abituale.Un caso simile si prospetta, inoltre, per un fisioterapista ex minimo, che, oltre ai trattamenti sanitari, effettua periodicamente lezioni di fitness, corsi o docenze in palestre, associazioni eccetera.
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