Riserva di rivalutazione, occhio al cambio contabilità
Ho da poco acquisito, come nuova cliente, un'impresa familiare la cui contabilità, per opzione, era tenuta in "ordinaria". Una volta ricevuta la situazione contabile dell'impresa, mi sono reso conto che al passivo figura una riserva di rivalutazione pari a oltre 340mila euro e, approfondendo la questione, ho scoperto che essa è stata accantonata nel 2011 in seguito alla rivalutazione dell'immobile commerciale in cui si svolge l'attività dell'impresa, e mai utilizzata. La mia intenzione era di portare la ditta in contabilità semplificata al 1° gennaio 2023, ma la presenza di tale riserva mi lascia perplesso, poiché ho il timore che essa sia in sospensione di imposta e che il passaggio alla contabilità semplificata equivarrebbe a una distribuzione di utili, con annessa tassazione della riserva stessa. Nel cassetto fiscale dell'imprenditore non c'è traccia di alcuna imposta sostitutiva pagata né di affrancamento. Il mio timore è fondato?
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