Professionisti: le conseguenze di un indirizzo pec errato
Alcuni professionisti, obbligati ad avere e comunicare il proprio indirizzo pec (posta elettronica certificata) ai registri pubblici, pur non avendo mai ottemperato a tali obblighi, hanno riscontrato l’esistenza di un proprio indirizzo pec, errato e non funzionante, nel registro www.inipec.gov.it. Quale procedura devono utilizzare per disconoscere tale pec? Nel caso in cui qualche ente avesse inviato comunicazioni, avvisi, multe o cartelle, quale validità avrebbero, visto che, se è vero che la giurisprudenza ha sancito che la notifica nei confronti di un soggetto dotato di un indirizzo pec è perfezionata anche se il destinatario non ha ricevuto il documento perché la casella è piena, nulla dice riguardo all’invio a una casella inesistente, seppur erroneamente iscritta nei registri?
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