Polizze sanitarie: il rimborso del sinistro e le franchigie
Sono assicurato con due polizze sanitarie, attualmente gestite da un medesimo service. A fronte di una prestazione sanitaria, il service ha bonificato direttamente la struttura, in base a una loro convenzione, al netto della franchigia rimasta a mio carico, nella misura del 30 per cento. Alla mia richiesta di attivare in seconda istanza l’altra polizza, il service ha opposto rifiuto, affermando che come valore del sinistro non fosse da considerare l'importo della fattura, ma unicamente quanto rimasto a mio carico, che - nel caso specifico - risulta pari/inferiore alla franchigia prevista dalla seconda polizza (quest'ultima calcolata sul valore risultante nella fattura). Evidenzio che in casi analoghi - gestiti però da un altro service - per ognuna delle polizze il problema non si è mai presentato: il service, laddove veniva richiesto in seconda istanza, ha sempre proceduto al rimborso del residuo, verificando che la quota a carico della prima assicurazione intervenuta fosse almeno pari alla franchigia prevista per quella in sua gestione e che, comunque, i rimborsi totali riconosciuti da ambo le polizze non fossero superiori al valore della prestazione sanitaria presente in fattura. Chiedo pertanto se il rifiuto del service è giustificato.
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