LA PRESTAZIONE OCCASIONALE ESCLUDE LA PARTITA IVA
Una persona fisica italiana sottoscrive, con una società con sede legale nel Regno Unito, un contratto per l'attività di telemarketing verso clienti italiani, concludendo un "accordo di non divulgazione". All'atto del pagamento, la società inglese richiede fattura. Trattandosi di prestazione senza rilevanza territoriale in Italia, si chiede se è necessario, per la persona fisica, aprire partita Iva o se basta una ricevuta, essendo la prestazione occasionale e con poche possibilità di continuità.
Quesito con risposta a cura di
Stefano Aldovisi
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