L'occasionalità non sempre esonera dagli adempimenti del «margine»
Una società esercita attività di carrozzeria, elettrauto, meccanica di veicoli (attività prevalente). Esercita poi l'attività secondaria di commercio all’ingrosso di veicoli usati. Per l’attività secondaria ha presentato la Scia al Comune, e quest’ultimo ha richiesto la vidimazione del Registro antichità, preziosi e beni usati. La società effettua 2/3 acquisti e vendite all’anno in regime del margine, rispetto un volume d’affari con Iva, molto più elevato. Stante quanto premesso, si può affermare che la società esercita occasionalmente l’attività di commercio di beni usati, quindi può applicare il regime del margine occasionalmente, con tutte le semplificazioni previste oppure il fatto di avere come seconda attività il commercio di beni usati e la Scia presentata al Comune, la classifica obbligatoriamente come venditore abituale di beni usati? Quali sono i parametri per definire l’occasionalità nell’applicazione del regime del margine?
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