Iscrizione all'Albo, «pesano» condanne e carichi pendenti
Sono un dipendente pubblico, in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione forense, ma non iscritto all'Albo, in quanto la mia posizione lavorativa è incompatibile con l'iscrizione. All'atto del mio pensionamento per vecchiaia, previsto per il 9 dicembre 2025, intenderei iscrivermi effettivamente all'Albo. Tuttavia, al momento, avanti alla magistratura pende a mio carico un procedimento penale. L'articolo 17 della legge 247/2012 (titolata «Nuova disciplina dell'ordinamento professionale forense») non prevede lo specifico reato tra quelli ostativi all'iscrizione all'Albo degli avvocati neanche in caso di sopravvenuta sentenza di condanna, né qualcosa di simile sarebbe dato ravvisare dall'esame del codice di deontologia forense. L'esperto può confermare questa mia interpretazione?
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