Indennità suppletiva di clientela: inquadramento contabile e fiscale
Una Srl è casa mandante di un agente di commercio sin dal 1988. Il rapporto è cessato in data 31 dicembre 2022 e all’agente in questione spetta l’indennità suppletiva di clientela per un importo pari a 92mila euro. Negli anni passati non sono mai stati effettuati accantonamenti, visto che fino al 2013 tali accantonamenti non erano deducibili per competenza, ma solo per cassa nell’esercizio di erogazione. Al di là della disciplina civilistica, si chiede se è possibile dedurre interamente tale indennità al momento dell’erogazione della stessa, facendo quindi valere il principio di cassa.
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