Assicurazioni

    IL SINISTRO STRADALE E I TESTIMONI «DUBBI»

    Sono il contraente di una polizza Rc auto, mentre mia moglie è il proprietario e conducente abituale del veicolo. Nell'agosto 2016, mentre percorreva in salita una strada comunale insieme alla madre seduta sul sedile anteriore, dall'altro lato della strada e in discesa è arrivato un autoveicolo che, invadendo la carreggiata, ha scalfito in modo lievissimo il paraurti anteriore. Non è stato compilato e sottoscritto alcun Cid (modulo per la constatazione amichevole). Nella stessa giornata mia moglie ha comunicato l'evento alla compagnia assicurativa, precisando di non pretendere alcun risarcimento, considerato il danno lievissimo non quantificabile (un graffio lungo 1-2 cm sul paraurti di plastica). Mia moglie è risultata responsabile al 100% del sinistro e, a seguito di richiesta di accesso agli atti, risulta che la controparte è stata profumatamente liquidata e che è stata determinante la testimonianza di un terzo non presente, le cui generalità - nella dichiarazione testimoniale - sono coperte e illeggibili. Tutto ciò è legittimo?

    • Quesito con risposta a cura di

      Maurizio Di Rocco

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