COSÌ IL COMMERCIO DI BENI ALLE FIERE IN PAESI UE
Un commerciante italiano di articoli per animali partecipa alla fiera in un Paese Ue. Considerando le cessioni come operazioni interne, con obbligo di applicazione dell'imposta vigente nello stato Ue che ospita l'evento, il soggetto passivo Iva italiano dovrebbe identificarsi fiscalmente o nominare il proprio rappresentante fiscale, ed effettuare una cessione "intra" nei confronti del proprio rappresentante fiscale (il quale fatturerà poi la cessione interna secondo le disposizioni vigenti in tale Stato). Dovrà inoltre rispettare l'obbligo di compilazione di un registro delle movimentazioni intracomunitarie, ove lo scarico delle merci cedute a privati avverrà contestualmente alla fatturazione delle merci cedute al proprio rappresentante fiscale.Nella pratica, invece, il commerciante che fa 3-4 fiere all’anno vi partecipa senza alcun adempimento, emette scontrino verso i privati e fattura non imponibile iva ex articolo 41, comma 2, lettera c, del Dl 331/1993, predisponendo successivamente il modello Intrastat. È corretto?
Quesito con risposta a cura di
Stefano Aldovisi
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