BENI «COMPOSTI», APPLICABILI LE DIVERSE ALIQUOTE IVA
Un fioraio, commerciante organizzato in un piccolo negozio, oltre a vendere piante da interno e a confezionare mazzi di fiori freschi, recisi e abbelliti con rete e fiocchi (ad esempio, per compleanni), prepara cuscini per funerali e addobba con varie composizioni chiese e sale di ricevimento per matrimoni ed eventi vari. Inoltre, vende piccola oggettistica abbinata alle confezioni dei fiori. Vorrei sapere quale aliquota Iva deve applicare a tali vendite. Prevale sempre l'aliquota al 10%, perché l'attività principale è la vendita di fiori e il resto è da considerare attività accessoria? Oppure (ad esempio, per i matrimoni) bisogna considerare la maestrìa del fioraio, che potrebbe fare la differenza nella scelta da parte del cliente, e dunque applicare l'aliquota Iva al 22%? E in quest'ultimo caso, occorre differenziare il materiale al 10% e la prestazione al 22%?
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