Associazioni sportive: lecite le lettere promozionali
A giugno mia figlia di cinque anni ha ricevuto una lettera d'invito, da parte di un'associazione locale, per un corso di pallavolo. Nonostante le mie diverse richieste, di cui una anche a mezzo Pec, su come abbiano avuto i dati di mia figlia (nome, cognome, indirizzo), non mi è stata data alcuna risposta. A questo punto non so se dover procedere a una segnalazione al Garante o citare in giudizio la società sportiva per violazione della legge della privacy. Un mio amico mi ha detto che, non essendoci danno, difficilmente un giudice mi riconoscerà un qualcosa; mentre per me costituisce un danno già il solo fatto di non aver ricevuto risposta su dove siano stati presi i dati di mia figlia. Cosa prevede la norma in questo caso? Quale è la strada più opportuna da seguire: segnalazione al Garante, citazione in giudizio, o entrambe?
Quesito con risposta a cura di
Umberto Fantigrossi
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