Associazione tra professionisti, il riparto tra spese e utili
In un'associazione di avvocati annualmente vengono ripartiti utili e spese di gestione. Le spese di gestione dello studio vengono divise in parti uguali. Gli utili sono ripartiti attribuendo al singolo professionista i guadagni derivati dall'attività del medesimo. Pertanto l'utile netto per professionista risulta dalla differenza tra i guadagni derivati dal reddito prodotto dall'attività del singolo professionista e la quota dei costi di gestione dello studio riferita al medesimo. Nell'ipotesi in cui, in un'annualità, l'entità dei guadagni prodotti dall'attività del singolo sia inferiore alla sua quota di spese di gestione dello studio si avrebbe un saldo negativo per il professionista. Iin tale ipotesi, in assenza di previsioni specifiche nello statuto, il professionista può ripianare il saldo negativo versando il corrispettivo sul conto dell'associazione? E l'associazione deve emettere fattura con Iva, Cassa di previdenza avvocati e ritenuta?
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