Ascensore, antibarriere ok se c'è la deroga del sindaco
Un condominio, senza ascensore, sta valutando l'installazione di un ascensore/montacarichi interno a fronte del bonus "barriere architettoniche" del 75 per cento. L'unica soluzione per l'installazione è l'inserimento nel vano scale interno; tuttavia, anche mediante il taglio delle scale, non è possibile rispettare i requisiti minimi previsti dal Dm Lavori pubblici 236/1989 (nello specifico, la larghezza utile dell'ascensore sarebbe di 520 centimetri). Nonostante ciò, la presenza di un ascensore/montacarichi (seppur di dimensioni ridotte) comporterebbe comunque un superamento delle barriere architettoniche, anche in considerazione della presenza di anziani e bambini nel condominio, e del fatto che le scale sono molto ripide. L'appaltatore sostiene che il condominio potrebbe comunque avere diritto alla riduzione in base alla soluzione fornita dall'agenzia delle Entrate con l'interpello 908-355/2021, laddove la deroga ai requisiti minimi sia concessa «dal sindaco in sede di provvedimento autorizzativo previo parere favorevole dell'ufficio tecnico». Vorrei sapere se quanto affermato dall'appaltatore è corretto e quali documenti sono necessari per evitare una eventuale successiva contestazione da parte dell'agenzia delle Entrate.
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