Agevolazioni prima casa: quando è concesso il bis
Una persona fisica risiede in un'abitazione acquistata fruendo dei benefici “prima casa”. Questo soggetto intende, ora, acquistare, in un Comune diverso da quello dell'attuale residenza, un'altra unità immobiliare, da adibire a nuova abitazione del proprio nucleo familiare, dopo che saranno realizzate opere di ristrutturazione straordinaria. La durata dei lavori si protrarrà per oltre due anni. Tenuto conto di quanto prospettato, è possibile chiedere, in sede di acquisto della nuova abitazione, i benefici “prima casa”? Se sono spettanti, tali agevolazioni competono anche nell’ipotesi in cui si trasferisca la residenza nel nuovo Comune, e non necessariamente nella nuova abitazione, in attesa di ultimare i lavori?
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