Accertamento e Riscossione

    Accertamento per omessa denuncia Tarsu

    Il Comune ha notificato via raccomandata (di Poste italiane) un avviso di accertamento per omessa denuncia della Tarsu (articolo 71 del Dlgs 507/1993) relativa al 2012, entro dicembre 2017. Il contribuente ha presentato istanza di autotutela nel 2018 e ha ottenuto l'annullamento del procedimento, in quanto la pertinenza era stata già dichiarata fin dal 2005. Successivamente, l'ufficio tributi ha inviato, sempre a mezzo raccomandata, ma con posta privata, avvisi di pagamento "suppletivi" sia relativi alla Tarsu sia alla Tari, in maniera distinta per annualità, dal 2012 al 2017. Il suppletivo per il 2012, riferito alla Tarsu, essendo passati cinque anni non dovrebbe essere prescritto? È regolare l’invio ricevuto con poste private? Nel gennaio 2017, lo stesso contribuente aveva presentato istanza di rettifica di superficie della propria abitazione, con significativa riduzione a suo favore: sarebbe possibile inoltrare istanza di rimborso o, in alternativa, una compensazione con i suppletivi ricevuti e non toccati da prescrizione?

    • Quesito con risposta a cura di

      Rosanna Acierno

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